lunedì 12 maggio 2008

La pecora nera


I fatti li conoscete: Marco Travaglio ricorda in diretta tv da un imbarazzatissimo Fazio che il neopresidente del Senato Renato Schifani (noto per aver pronunciato rivolto a Berlusconi la seguente frase: "Presidente, lei per me è come Cavour.") negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di brookeraggio assicurativo Siculabrokers assieme al futuro boss di Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e 4 per intestazione fittizia di beni, e dell’imprenditore Benny D’Agostino, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. E naturalmente a tutto questo è seguito il trito copione dell'informazione italiota: si accusa colui che dà le notizie di avere insultato e si sotterra il fatto in se' sotto una marea di chiacchiere inutili e con il chiaro intento di distorcere il nocciolo della questione. Senza dimenticare poi le scuse (scuse a chi??? A chi ha fatto affari con mafiosi!) che l'inginocchiato Fazio ha espresso nella puntata successiva della sua sempre più penosa trasmissione. Insomma, ormai dovremmo averlo capito che il bon ton richiede di non far menzione del passato dei nostri cari rappresentanti politici. Non sta bene, su! Ma perché insistono? Ma che maleducati! Che cattivo gusto! Ma la realtà è che, come alcuni hanno fatto giustamente notare, il problema non sta tanto nelle informazioni che sono state divulgate quanto nel mezzo attraverso il quale se ne è parlato. Finché queste cose si trovavano nelle pagine dei libri di Travaglio e di altri nessuno ha storto il naso, mentre il casus belli è scoppiato nel momento stesso in cui si è violato il tempio sacro della (dis)informazione popolare: LA TELEVISONE. Ormai è chiaro: certe verità in tv non devono avere accesso e chi osa rompere questo tabù deve essere combattuto con tutti i mezzi, da tutti i fronti, DA DESTRA E DA SINISTRA.

Ed ora vi riportiamo alcune delle dichiarazioni più interessanti che abbiamo trovato in rete su questa vicenda:

FILIPPO FACCI: "(...) Travaglio oltretutto alza gli ascolti perché attira sia i descolarizzati & frustrati che lo amano (target Di Pietro) sia quelli che lo detestano e allora lo guardano come si guarda, dicendo «che schifo», un gatto spiaccicato sull’autostrada. (...) La logica degli ascolti e la vanità di questo addetto stampa della magistratura italiana presto ce lo mostrerà anche alla Prova del cuoco ad accusare Giuliano Ferrara di essere grasso (la sfottò per difetti fisici è una sua ossessione, da fascistello qual è) o a spiegare che la lobby dei tacchini natalizi era chiaramente citata nel «Piano di Rinascita nazionale» caro a Licio Gelli. (...) Marco Travaglio è un grandissimo cialtrone inviso a qualsiasi persona intellettualmente onesta e minimamente informata." (link di riferimento)

ALESSANDRO CURZI: "Il caso-Travaglio, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, ripropone uno scenario mediatico, ormai consolidato, assai avvilente e grave per il nostro Paese, oltre che per il servizio pubblico, dove sembra che abbiano diritto di stare in campo solo gli estremisti, i professionisti della radicalizzazione e della provocazione." (link di riferimento)

EDITORIALE DEL 'RIFORMISTA': " (...) Anche se non sono fatti nostri, vorremmo dare un consiglio disinteressato al centrodestra appena tornato al governo: non li toccate. Non fate l'errore di licenziare Travaglio dalla Rai, o di chiudere Santoro, o di mettere a tacere Grillo. Pensateci bene. Ogni volta che Santoro ha avuto la sua trasmissione in Rai, le elezioni le avete vinte voi. Ogni volta che Santoro era fuori dalla Rai, nella elegante postura dell'epurato, le elezioni le avete perse. Non cadete nella trappola dei loro disperati tentativi di farsi licenziare, per vendere più libri, più dvd, e più biglietti degli spettacoli della Guzzanti. Santoro e Travaglio in Rai vi portano bene, centinaia di migliaia di voti. Non perché, come voi dite, sono le incarnazioni più insopportabili della arroganza della sinistra, e dunque per reazione la gente vota a destra. No. La verità è che loro sono proprio di destra. Tutta la loro visione del mondo è populista, qualunquista, giustizialista. Di fronte a ogni problema del paese, hanno una sola risposta: 'In galera...', urlata come faceva quel personaggio di Alto Gradimento. Che cosa c'è di più intimo alla cultura della destra che attribuire una colpa là dove c'è un problema, identificare un colpevole invece che il rimedio?" (link di riferimento)

ANNA FINOCCHIARO: "Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio." (link di riferimento)

PAOLO RUFFINI (direttore di Rai Tre): "Mi dissocio dalle affermazioni di Marco Travaglio e ne stigmatizzo il comportamento, a maggior ragione perché ha violato uno spazio come quello di "Che tempo che fa", che si caratterizza per l'equilibrio e la correttezza dei toni. L'esercizio della libertà di opinione non può mai sconfinare nell'offesa personale ed è ancora più grave se questa viene rivolta a chi rappresenta le istituzioni. Bene ha fatto Fabio Fazio a dissociarsi immediatamente dalle dichiarazioni di Travaglio." (link di riferimento)

e.... LAST BUT NOT LEAST, il nostro eroe:

CLEM NASTY MASTY: "L’unica cosa che resta, invariata, purtroppo, è la tentazione, sempre più forte, di telepredicatori-giustizialisti di andare in tv senza contraddittorio, con il placet dei soliti Robespierre della politica, consentendo così la distruzione della dignità dei non allineati. Tutto ciò, naturalmente, attraverso la benedizione del servizio pubblico, quello che i cittadini pagano con il canone. Chissà, non è giunta forse l’ora di rendere un po’ più seria e meno partigiana la nostra tv?" (link di riferimento)

Ed infine vi lasciamo ad un estratto della pietra della scandalo, con tanto di sudori freddi di Fazio che con Veronesi non ha aperto bocca mentre con Travaglio si è dissociato almeno una quarantina di volte in poco più di mezz'ora.



8 commenti:

Alessandro ha detto...

Il discrimine è molto banale. Travaglio accusa o riporta fatti? Lui afferma che fa la seconda cosa. Resta da stabilire se il fatto è vero o falso. Se è vero Travaglio non ha colpe. Se è falso lo si condanni per calunnia. Tutto il resto sono inutili chiacchiere.

Anonimo ha detto...

Il presidente Rai sulla ennesima risoluzione Agcom contro AnnoZero, e ora anche CheTempoCheFa, ha affermato che Travaglio può continuare ma bisgna "rispettare le regole".

Bella frase. ma quali regole?
Forse il rispetto della verità?
O forse il non interrompere continuamente gli interlocutori come fanno ormai quesi tutti i Forzitalioti?
O il non insultare? Cioè quello che manca a Facci, Sgarbi, Mughini quando vengono invitati alle trasmissioni?

Rezik

Mark ha detto...

Io dico solo una cosa:

Viva Travaglio
Viva la Libertà di Informazione
Via Diadorim e questo grandissimo blog


Odio la TV

Anonimo ha detto...

E adesso ditemi se non avevo ragione... chi ha votato, qualsiasi scelta abbia fatto, HA SBAGLIATO!
L'unica nota positiva da ste elezioni sarebbe l'eliminazione dell'ICI...

Luca da PG

ODIA GLI STUPIDI ha detto...

hai dimenticato l'articolo di D'Avanzo in cui anche Travaglio pare abbia avuto rapporti con un condannato per mafia:-P

Diadorim Riobaldo ha detto...

Non l'ho dimenticato ma l'ho trovato assolutamente poco convincente, soprattutto dopo aver letto la risposta di Travaglio che trovi qui (unisci le righe del link per accedere):

http://www.repubblica.it/2008/05/
sezioni/politica/insulti-schifani/
lettera-travaglio/
lettera-travaglio.html

Third Eye ha detto...

"Compatto" io il link per i più pigri, scusate se non so renderlo cliccabile:

http://tinyurl.com/68rnhn

E anche se fosse le accuse a Travaglio venute fuori solo ora mi san tanto di ripicca da asilo, sigh...

Anonimo ha detto...

x Luca da PG:

Io ho sempre sostenuto che se gli Italiani non fossero al 95%
- o fessi
- o evasori
- o fascisti
- o disonesti
- o disinformati
- o quelli che votano "l'idea"
- o rincoglioniti dai media di Berlusconi
...voterebbero tutti per Di Pietro!

Orgoglioso di averlo votato
Rezik

IL PRIMO PARTITO DELLA STORIA CHE SUONA COME UN RUTTO: UDEUR !!!

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ATTENZIONE: SOGGETTO PERICOLOSO !

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